The World’s 50 Best: Osteria Francescana (Modena)

Last Saturday we had dinner at the restaurant claimed as the best one in Italy as of today: Osteria Francescana by Massimo Bottura. After having been awarded with his third Michelin Star in 2012, Bottura, with his Osteria Francescana, in 2013 was ranked third at the prestigious “The World’s 50 Best Restaurants” list. The restaurant, located in the centre of Modena, in my opinion looks a bit “cold” in terms of atmosphere, but in terms of “gourmet experience” is really superlative.

You can order your courses “a la carte” or (and this is my recommendation) you can choose among three different tasting menù or, like I prefer to call them, “journeys”:

  • Traditions: menù that explores the typical emilian ingredients, therefore with courses like Traditional Modenese tortellini in cream of Parmigiano Reggiano , Tagliatelle with Bolognese ragù or  “Memory” of a mortadella sandwich. 7 courses in total.
  • Classics: menù that offers the Massimo Bottura’s most renowned plates. 9 courses  in total.
  • Sensations: the most challenging menù (12 courses !) that proposes all the Bottura’s cuisine across all its aspects from the most traditional ones to the most innovative.

We opted for the Classics menu that proposed:

  • Tempura of freshwater aula with carpione ice-cream
  • Baccalà Mare Nostrum
  • A journey to Modena: Adriatic eel, polenta, Campanine apple jelly and saba
  • Think Green
  • Five ages of Parmigiano Reggiano in different textures and temperatures
  • A compression of pasta and beans
  • Milk-fed baby pig with Traditional Balsamic Vinegar from Modena
  • Foie gras crunch with Traditional Balsamic Vinegar from Modena
  • Oops! A broken lemon tart

Note: we asked for a little change in the proposed menu swapping the “Guinea fowl not roasted” with the above mentioned Milk-fed baby pig

Our “journey” in a snapshot:

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What can I say? Overall it was a really amazing experience. In particular I was literally enchanted by 3 courses: Five ages of Parmigiano Reggiano and the Foie gras crunch for their incredible explosion of tastes. The dessert (“Oops! A broken lemon tart”) for the orginal and innovative idea.

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We decided of course to combine this delicious dinner with a genuine emilian wine. We chose  La Luna Selvatica La Tosa (Cabernet Sauvignon Colli Piacentini DOC – 2005) produced by La Tosa

So, everything perfect? Well, in places like this one we of course expect the most of it, looking for perfection, therefore this is one of the most appropriate moments when you can pretend to be very strict and demanding. In my modest opinion there were two things that could be revised/improved: the lack of any off-menu “surprise of the chef” (consolidated practice in many restaurants of similar level around the world) and the 5 Euros charge per person for the service in the bill (given the cost of each menu, this looked like a bit fall in style)

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Sabato scorso siamo andati a sperimentare quello che ad oggi appare come il miglior ristorante italiano: Osteria Francescana di Massimo Bottura. Dopo aver conquistato la sua terza stella nel 2012, nel 2013 ottiene il prestigioso riconoscimento di essere annoverato come terzo tra i migliori 50 ristoranti al mondo (The World’s 50 Best Restaurants). Il ristorante, in pieno centro a Modena, appare per la verità un pò “freddino” come ambiente, ma come esperienza gastronomica è davvero superlativo.

Si può ordinare “a la carte” oppure (per me scelta consigliata per chi ci va per la prima volta) si può optare per un menu degustazione scegliendo tra tre possibili percorsi:

  • Tradizione: rivisitazione “botturiana” della tipica cucina emiliana quindi con piatti tipo Tortellini in crema di parmigiano, Tagliatelle al ragù o il “ricordo” di un panino alla mortadella. In totale 7 portate.
  • Classici: percorso che raccoglie tutti i piatti più famosi di Massimo Bottura. 9 Portate  in totale
  • Sensazioni: il menù più impegnativo (12 portate) che offre tutta la cucina di Bottura in tutte le sue sfaccettature dagli aspetti più tradizionali a quelli più innovativi

Noi abbiamo optato per il menù Classici che si componeva di:

  • Aulla in carpione
  • Baccalà Mare Nostrum
  • Viaggio a Modena di un capitone di Comacchio
  • Think Green
  • Cinque Stagionature di Parmigiano Reggiano in diverse consistenze e temperature
  • Compressione di pasta e fagioli
  • Maialino da latte laccato con ristretto di marinatura e aceto balsamico tradizionale di Modena
  • Croccantino di foie gras con cuore di aceto balsamico tradizionale di Modena
  • Oops! Crostatina in caduta

Nota: abbiamo chiesto ed ottenuto di variare il menu proposto (Maialino al posto della  “Faraona non arrosto”)

Che dire, nel complesso è stata una esperienza strepitosa davvero. In particolare (ma questo ovviamente dipende dai gusti) mi hanno incantato tre piatti: le Cinque stagionature di Parmigiano ed il Croccantino di foie gras per la miscela di gusti sensazionale. Il dessert (“Oops! Mi è caduta la crostata!”) per l’idea originale e innovativa.

Abbiamo accompagnato il tutto con un vino naturalmente emiliano:  La Luna Selvatica La Tosa (Cabernet Sauvignon Colli Piacentini DOC del 2005) dell’azienda La Tosa

Tutto perfetto quindi? Beh da un posto di tale lignaggio ci si aspetta il massimo e pertanto è il momento giusto per essere fiscali. Direi che in effetti ci sono stati dei punti meno positivi. In particolare due: l’assenza di ogni tipo di “sorprese” fuori menù da parte dello chef (abitudine ormai consolidata in diversi ristoranti di pari livello in giro per il mondo) e l’aggiunta di 5 euro di servizio per persona, che a mio parere è stata una caduta di stile (visto il costo medio di ciascun menù)

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